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Conference Finals

  Si sono formate le coppie per quanto riguarda le finali di Conference in NBA. Nella notte si sono giocate New York Knicks-Indiana Pacers e Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets. Vediamo chi ha raggiunto Boston Celtics e Dallas Mavericks in finale. Al Madison Square Garden si sfidano I Knicks e i Pacers. Ad uscirne vincitrice è la franchigia dell’Indiana, trascinata dai 26 punti di un Tyrese Haliburton ormai uomo franchigia a tutti gli effetti.   I Pacers iniziano meglio con la coppia Haliburton-Siakam, chiudendo a +12 il primo quarto. Le cose peggiorano con il secondo quarto dove i Pacers chiudono sul +15, mentre nel terzo assistiamo a un timido tentativo di rimonta Knicks.   I sogni newyorkesi si estinguono definitivamente nell’ultimo quarto in cui Jalen Brunson rimedia la frattura della mano sinistra, che significa la calata del sipario sui playoff di New York. 109-130 il finale. I Minnesota Timberwolves battono i campioni in carica dei Denver Nuggets. Le cose non ini...

Sassuolo nel baratro

Dopo 11 anni consecutivi in massima serie, il Sassuolo retrocede per la prima volta nella sua storia in Serie B. Decisive sono state la sconfitta interna contro il Cagliari di Claudio Ranieri per 0-2 e il pareggio fra Udinese ed Empoli. Sinceramente poche volte sono stato contento per una retrocessione come in questo caso. Per me il Sassuolo rappresenta tutto ciò che c’è di sbagliato in questo calcio moderno. Una squadra senza identità, senza uno stadio nella propria città, senza tifosi, costretti a giocare da ospiti anche al Mapei, un “plusvalenzificio” per le big di A. Mi è ancora rimasto impresso il passaggio di Simone Zaza tra i neroverdi e la Juventus, prelevato praticamente gratis dai bianconeri. Per non parlare di Raspadori o Frattesi, ultimi casi in ordine di tempo. Questa politica continua di cessioni a prezzi anche fin troppo vantaggiosi dei propri pezzi pregiati non ha premiato. In campo la qualità è calata stagione dopo stagione, rendendo la squadra sempre più debole; dietr...

Como: è Serie A!

  Il Como torna in Serie A a 21 anni dall’ultima volta. È stata un’ultima giornata folle in Serie B a definire la seconda squadra che parteciperà alla prossima massima divisione del nostro calcio, e ad uscire vincitori sono stati i lombardi. Il Como non riesce a vincere al Sinigaglia davanti ai propri tifosi, ma poco importa. La sfida contro il Cosenza finisce 1-1: reti di Tutino per gli ospiti e di Verdi per i padroni di casa.   Al fischio dell’arbitro scoppia la festa in campo: Roberts, Fabregas, Cutrone, Goldaniga e gli altri. Tutti insieme a festeggiare questa promozione. Contemporaneamente si gioca Spezia-Venezia, anch’essa cruciale per decidere le sorti dei verdearancio. I veneti si portano avanti con Idzes al 17’ e la partita sembra mettersi in discesa per gli uomini di Paolo Vanoli, ma la beffa è dietro l’angolo. I liguri ribaltano la partita in appena 5 minuti con Esposito e Reca, condannando il Venezia a giocare i Playoff. Saranno quindi Parma e Como le due neopromos...

Magica Dea!

  L’Atalanta vola a Dublino sconfiggendo il Marsiglia per 3-0 a Bergamo. In finale affronterà il Bayer Leverkusen, che ha rimontato la Roma e mantenuto la sua imbattibilità. È il punto più alto della storia della Dea e l’apice del ciclo Gasperini, ma si può ancora fare meglio. A Bergamo si presenta l’Olympique Marsiglia, all’andata finí 1-1 con reti di Scamacca e Mbemba. A sbloccarla è Ademola Lookman con un tiro da fuori deviato al 30’, permettendo alla Dea di chiudere in vantaggio il primo tempo. La ripresa si apre con il raddoppio dell’Atalanta grazie ad un gol capolavoro di Ruggeri, servito da Lookman dopo un triangolo e calciando in corsa sotto l’incrocio. Il Marsiglia prova a reagire e colpisce una traversa con Veretout, ma nel finale ci pensa El Bilal Touré a chiudere i conti con il 3-0. Il 22 Maggio sarà la prima partecipazione ad una finale europea per l’Atalanta.   La Dea negli anni ha messo in piedi un progetto solido e vincente, dalle giovanili alla prima squadra. ...

Real in 3 minuti

Il Real Madrid rimonta il Bayern Monaco in 3 minuti. A prendersi la scena è Joselu, entrato in campo appena 7 minuti prima.   Per il Real Madrid è la 18esima finale in questa competizione, ora rimane solo il Borussia Dortmund ad opporsi alla “decimoquinta” del Madrid. Sfuma il revival della finale di Wembley del 2013. In quell’occasione fu il derby tedesco fra Bayern Monaco e Borussia Dortmund, questa volta i bavaresi capitolano in semifinale sotto i colpi di Joselu. È l’ennesima rimonta del Real Madrid di Ancelotti, un deja-vu della sfida di due anni fa con il Manchester City, in cui i Blancos erano sotto 1-0 e rimontarono con 3 reti nel finale. La partita è decisa fondamentale da due episodi: il cambio Rodrygo-Joselu e l’errore di Neuer - impeccabile fino a quel momento con due miracoli sui brasiliani del Real - sul tiro di Vinicius. Il Bayern ha subito i madrileni per tutta la partita e la rete di Joselu ha di fatto tagliato le gambe ai bavaresi, tenuti in piedi dagli interventi...

La Fiorentina vola in finale!

  La Fiorentina è la prima finalista della Conference League 2023-24! A risultare decisivo per strappare il pass per Atene è un rigore di Nico Beltran. Ora il 29 Maggio i Viola affronteranno la vincente tra Olympiakos e Aston Villa allo stadio Agia Sophia. Dopo il 3-2 del Franchi, allo Jan Breydel Stadium le cose non iniziano per niente bene per la squadra di italiano. Il Club Bruges sblocca la partita al 20’ grazie alla rete di Vanaken. La Fiorentina risponde riversandosi in avanti e colpisce tre legni con Kouamé e Biraghi. Il muro belga crolla all’83’. Mechele colpisce Nzola che era andato in rovesciata. L’arbitro Umut Beler fischia gioco pericoloso e dal dischetto del rigore si presenta Nico Beltran, dopo il benestare di Nico Gonzalez. L’argentino è glaciale e porta la Fiorentina in paradiso. Nel finale a prendersi la scena è Terracciano, che si rende protagonista di un miracolo ancora su Vanaken. Per la Fiorentina è la seconda finale consecutiva in Conference League, sesta in g...

Scamacca: il 9 del futuro?

  È da tempo immemore che alla nostra nazionale italiana manca un numero 9 in grado di fare la differenza. Dal ritiro di Bobo Vieri, l’Italia ha sempre avuto questa lacuna nella sua formazione. Con l’Europeo alle porte, Spalletti dovrà affidare le redini dell’attacco azzurro a qualcuno. La scelta dovrebbe ricadere su uno tra: Kean, Retegui, Immobile, Raspadori, Lucca e, il mio preferito, Scamacca. Il nativo di Fidene sotto la cura Gasperini sembra essere riuscito a limare quei difetti che ne hanno ritardato l’approdo nel grande calcio e ora si appresta ad essere considerato uno dei profili di rilievo nel panorama calcistico italiano. C’é sempre stato molto scetticismo nei confronti di Gianluca Scamacca, sia dal punto di vista prettamente calcistico che da quello caratteriale. Calcisticamente Scamacca è stato fin qui un giocatore scostante. Gli inizi tra Olanda e Sassuolo, gli exploit ad Ascoli e Genova dove vince per due anni consecutivi il titolo di capocannoniere della Coppa Ital...

Il valzer delle panchine

Nonostante siamo ancora a stagione in corso, è già iniziato il calciomercato. Con i giochi ormai fatti per quanto riguarda il vincitore della Serie A, in molti iniziano a fantasticare su quello che potrà essere il futuro della propria squadra. La maggior parte delle notizie di questo periodo vertono più sul destino degli allenatori piuttosto che di quello dei giocatori. Tante le squadre che potrebbero cambiare guida in estate, vediamo su chi potrebbero puntare. Cominciamo dal Milan. L’eliminazione dall’Europa League è costata il posto a Pioli ed ora i rossoneri dovranno individuare il profilo giusto da cui ripartire. Il nome richiesto a gran voce dai tifosi è quello di Conte. Il tecnico pugliese avrebbe già avuto dei contatti con la dirigenza milanista quest’anno, ma poi la pista si sarebbe raffreddata. Altro nome, che io reputo perfetto, è quello di Thiago Motta, che però sembrerebbe essere in parola con la Juve. Stuzzicano meno i nomi riportati dalla Gazzetta, che spaziano da De Zerb...

Inter: è seconda stella!

“Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino”: così cantava Edoardo Bennato ne “L’isola che non c’é”. Da ieri sera, la seconda stella sarà presente anche sulle prossime maglie dell’Inter, che ha vinto ora un campionato chiuso tempo addietro. È stato il derby vinto contro il Milan, il sesto consecutivo, a dare la certezza matematica ai nerazzurri. Certo, non fossero arrivati i tre punti avremmo probabilmente visto la squadra di Simone Inzaghi festeggiare lo Scudetto il prossimo weekend.   Un campionato dominato fin dall’inizio. L’Inter ha dimostrato durante tutto l’anno di essere la squadra più forte e il titolo è il giusto premio per quanto fatto vedere in questa stagione. Devo essere sincero. In estate avevo provato a stillare la mia personale classifica di questa Serie A e non avevo messo l’Inter al primo posto. Probabilmente ho sottovalutato una vecchia volpe come Marotta, che da una situazione tutt’altro che rosea è riuscito a tirar fuori una comp...

Pioli-Milan: è finita! Dico finalmente

Questa volta sembra essere finita per davvero. Stefano Pioli non sarà più alla guida del Milan a partire dalla prossima stagione.  Una scelta che condivido a pieno.  Anzi, che ritengo sarebbe dovuta arrivare al termine dello scorso campionato. Leggendo su Gazzetta, la debacle dell’Olimpico avrebbe solamente convinto ancor di più Cardinale e azzerato le pretese della esigua parte societaria che lo avrebbe voluto confermare. Nella sfida contro la Roma, diventata la sfida più importante della stagione, Pioli ha sbagliato tutto.   Reputo il tecnico emiliano un allenatore presuntuoso, e ho avuto più volte conferma di ciò quest’anno. Musah titolare è presunzione, Calabria mediano è presunzione. Tra le colpe del tecnico ci sono anche quelle relative alla gestione della rosa.   Se con pochi giocatori a disposizione aveva saputo valorizzare tutti, lo stesso non si può dire man mano che la squadra veniva rinforzata.   Ricordiamoci il trattamento riservato a Chukwueze o ad...

Bayern e Real in semifinale!

Dopo PSG e Dortmund , anche Real Madrid e Bayern Monaco approdano in semifinale, sconfiggendo rispettivamente Manchester City e Arsenal .   Il quadro ora è completo. Il 30 Aprile si giocherà Real - Bayern mentre il 1 Maggio PSG - Dortmund . Ancelotti si presentava all’Etihad senza averci mai vinto, mentre il City in casa non perdeva da 6 anni nelle coppe europee. Il tecnico emiliano lo aveva annunciato in conferenza stampa: “I tabù non mi spaventano, a Madrid ne ho già sfatati parecchi”, e così è stato. I Blancos partono subito bene, a differenza dell’andata, trovando il gol dopo 12 minuti con Rodrygo . Vinicius da destra mette il pallone dentro per il connazionale che colpisce a botta sicura, Emerson para miracolosamente ma non può nulla sulla ribattuta dell’ex Santos. A questo punto inizia l’assalto del City , che calcia a ripetizione verso la porta di Lunin . Il muro del Real cede solamente al 75’, quando Doku riceve sulla sinistra punta l’area e mette in mezzo, Rudige...