La serata di ieri ci ha regalato i nomi delle prime due semifinaliste di questa edizione della Champions League. Parliamo di PSG e Borussia Dortmund, uscite vincitrici dagli scontri con Barcellona e Atletico Madrid.
Una serata all’insegna delle rimonte. PSG e Dortmund si presentavano a questi ritorni di quarti di finale in svantaggio. I parigini erano capitolati in casa per 2-3, mentre i tedeschi avevano perso al Wanda Metropolitano riuscendo a siglare il gol del 2-1 nel finale.
Il destino di Luis Enrique si lega al concetto di rimonta. Fu proprio lui nel 2017 a compiere la storica rimonta del Barcellona ai danni del PSG partendo dal 4-0 per i francesi. Oggi, i ruoli si invertono ed è la squadra di Mbappé a ribaltare il risultato.
I due tecnici scendono in campo senza provare esperimenti e affidandosi da subito ai due 11 iniziali. Luis Enrique mette titolari Barcola e Zaire-Emery; Xavi punta su Pedri in mezzo.
Dopo il vantaggio iniziale di Raphinha, il match cambia al 30’: rosso ad Araujo e Barça in 10.
A questo punto il PSG deve solo spingere sull’acceleratore. Al 40’ i parigini trovano il pareggio con Dembelé e al 54’ il vantaggio grazie a Vitinha.
Ora al PSG manca solo un gol per ribaltare l’andata. Al 61’ Cancelo commette fallo da rigore e Mbappé porta in vantaggio i suoi, raddoppiando poi all’89’.
È rimonta anche a Dortmund. Il Borussia ne rifila 4 all’Atletico portandosi sul doppio vantaggio all’intervallo, grazie alle reti di Brandt al 34’ e Maatsen al 39’.
Nel secondo tempo viene fuori la squadra di Simeone che trova il gol del 2-1 grazie all’autogol di Hummels e successivamente il pareggio con Correa.
Il match si decide, di fatto, in 3 minuti. Il Borussia realizza un uno-due micidiale firmato da Fullkrug e Sabitzer (1 gol e 2 assist per lui) che chiudono la partita.
PSG e Dortmund si riaffronteranno quindi in semifinale. Le due squadre si sono infatti già sfidate durante la fase a gironi.
Il gruppo F era rappresentato come il girone della morte, con anche Milan e Newcastle oltre alle due già citate.
Resto comunque ancora convinto che il vincitore di questa Champions sia dall’altra parte del tabellone.
Davide Rizzo





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