Davide Rizzo
Il match di cartello di questi quarti di finale di Europa League è stato quello tra Milan e Roma, a detta di molti una sorta di finale anticipata. A San Siro ha spuntarla sono stati i giallorossi per 1-0, nel trionfo tattico di De Rossi su Pioli.
La Roma è andata in vantaggio presto grazie al gol di Mancini e ha saputo contenere benissimo i rossoneri.
Molti demeriti sono anche del Milan, nella sua versione peggiore di questo 2024. La formazione di Pioli non ha mai dato l’impressione di essere pericolosa, anche perché in campo, di fatto, si è presentata con un uomo in meno.
Grande assente della serata Rafael Leao, che ha chiuso la sua gara dopo 78 minuti e con 0 tiri realizzati.
Emblematico come la migliore azione dei rossoneri sia stata opera di quel Chukwueze tanto bistrattato da un suo allenatore.
Dati alla mano, se il Milan non dovesse essere in grado di rimontare la partita di ritorno all’Olimpico, Pioli avrebbe fallito tutti gli obiettivi stagionali.
Il campionato è finito da un pezzo e, che dir si voglia, la classifica oggi recita -14. L’avventura in Champions è terminata prima del tempo: il girone sulla carta si presentava come difficile ma per quello che poi si è visto, anche ampiamente alla portata del Milan.
La Coppa Italia ha visto i rossoneri capitolare in casa contro l’Atalanta, che con molta probabilità andrà avanti anche in Europa, dopo la straordinaria vittoria per 3-0 ad Anfield.
La Roma esce molto bene da San Siro, risultato a parte. De Rossi ha stravinto il duello tattico con Pioli, portando in campo una squadra meno spettacolare rispetto a quella vista in campionato ma tremendamente più efficace.
La mossa di posizionare a destra El Shaarawy, in aiuto a Celik nella marcatura del tandem Theo-Leao si è rivelata una mossa azzeccata, così come la presenza dal primo minuto di Smalling in coppia con Mancini.
Dybala e Lukaku hanno disputato un’ottima partita, a detta di De Rossi la migliore del belga sin qui, aiutando la squadra a ripartire e a difendere quando il possesso era rossonero.
Ora si deciderà tutto a Roma settimana prossima. Pioli si gioca tutto, De Rossi insegue il suo primo trofeo da allenatore. L’Olimpico è già bollente.




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