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Lazio: rivoluzione in arrivo?

Davide Rizzo

La Lazio è un cantiere aperto. La stagione non esaltante e le conseguenti dimissioni di Sarri, in casa biancoceleste hanno scatenato un effetto domino che potrebbe vedere coinvolte le colonne portanti su cui poggia oggi la squadra.


Luis Alberto è solo l’ultimo caso in ordine di tempo. Lo spagnolo, 8 anni a Roma, ha chiesto la rescissione del suo contratto con la Lazio. L’entourage del giocatore ha fatto presente come sarebbe stata la società a chiedere di trovare una via di uscita a fine anno, versione prontamente smentita da Lotito.

Ora lo scontro fra le parti è totale. Luis Alberto vorrebbe andare via gratis, Lotito pretende invece una squadra che lo acquisti, essendo il giocatore ancora tesserato fino al 2027.



Altri due casi spinosi sono quelli di Romagnoli e Zaccagni. Ai due giocatori era stato promesso un adeguamento del contratto, mai realmente avvenuto.

Se l’agente di Zaccagni ha comunque espresso la volontà di rinnovare, lo stesso non si può dire di Romagnoli, che non si troverebbe con Tudor e il suo 3-4-2-1.



Immobile e Guendouzi sono altre due incognite nella formazione biancoceleste dell’anno prossimo. 

Ciro vuole trovare un comune accordo con la società, facendosi anche da parte nel caso si rendesse conto di non essere più utile; il francese ex Arsenal invece non ha un buon rapporto con Tudor dai tempi del Marsiglia e non è più così fondamentale come con Sarri.



Chi invece è ormai sicuro di lasciare la Lazio sono Felipe Anderson e Kamada. Il brasiliano è stato uno dei più fischiati nella partita contro la Salernitana e sembrerebbe essere promesso sposo della Juve; il giapponese è stato sempre un corpo avulso alla squadra, non riuscendo mai ad esprimere il suo potenziale visto in Germania, e non eserciterà l’opzione di rinnovo.



Ovviamente non tutti lasceranno la Lazio, ma la rivoluzione che si prospetta questa estate sembra essere importante.

Che sia l’inizio di un nuovo ciclo?

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